Pelle

scritto da Strano
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Autore del testo Strano

Testo: Pelle
di Strano

Veste stretta come guanto
di spessore è assai sottile
se la sfiori, vibra un canto
sembra un disco di vinile.

Me la tengo fissa, addosso
ieri pallida, ora abbronzata
tra le valli e qualche dosso
ieri liscia, ora è increspata.

Rappresenta il mio confine
tra cuore, e mondo esterno
ma è protezione troppo fine
per il vento gelido d'inverno.

Io la trucco e mi nasconde
tutte le mie debolezze...
con l'inganno lei confonde
la mancanza di carezze.

Fa da scudo, è un isolante
sicura, come una barriera
della mia anima è garante
finché non apri la cerniera.

E vorrei sfiorarla appena
soffiarci sopra come seta
legarla poi con la catena
e modellarla come creta.

Con cuore e spirito ribelle
che si perde e si confonde
tra le linee della mia pelle
come il vento tra le fronde.

Son quei gesti, e vibrazioni
che solo in lei mi riconosco
si pagano care le emozioni
è come perdersi nel bosco.

Lo dirò tutto d’un fiato…
per non parlar di tentazioni
io resto ancora innamorato
se a pelle, sento vibrazioni.

Che attraversano la mente
e poi vanno dritte al cuore
è fuoco, e fiamma ardente
o sarà solo un grave errore.

Pelle testo di Strano
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